Trasporti: lettera da CoorCoGe e Vado a Scuola Sicuro

Lettera aperta Trasporti al tempo del Covid : abbiamo inviato alle Aziende di trasporto, all’Agenzia TPL, a Trenord, a Ambiti Territoriali, Provincia e Regione, ai politici bergamaschi, ai sindacati, ai dirigenti referenti degli Ambiti scolastici territoriali e alla stampa la richiesta di essere coinvolti, o almeno costantemente informati, del lavoro di riflessione e confronto sulle innovazioni organizzative che investiranno il mondo dei trasporti e delle scuole per settembre. Hanno aderito praticamente tutti i Comitati/Associazioni Genitori degli Istituti della provincia

Non possiamo permetterci di arrivare a inizio nuovo anno scolastico per scoprire che il caos è dietro l’angolo.

Ecco il testo (per la lettera cliccare sul link nella prima riga):

Gent.mi,

scriviamo questa lettera aperta per ripercorrere con voi lo stato dell’arte del servizio dei trasporti pubblici utilizzati dagli studenti in provincia di Bergamo fino a febbraio 2020 e allungare lo sguardo sul prossimo futuro.

Risorse sempre incerte e insufficienti a coprire i bus/km necessari, sovraffollamento costante, corsa al posto a sedere, genitori taxisti, un lungo elenco di criticità: è la fotografia che ci portiamo fino a febbraio 2020, quando l’emergenza Covid 19 ci ha tutti fermati.

Qualche eco delle future misure di sicurezza in discussione sono già arrivati dai social e dai media, ma ci chiediamo chi a livello pratico e territoriale stia ragionando sull’aspetto riorganizzativo e quanto il mondo scolastico sia già stato coinvolto. Abbiamo la certezza che siamo e saremo costretti a ripensare seriamente alle modalità organizzative della quotidianità degli studenti, delle scuole, delle famiglie e dei diversi contesti lavorativi ed il trasporto scolastico sarà sicuramente coinvolto con forte rilevanza in tutto ciò. Temiamo che alla ripresa delle lezioni il criterio del distanziamento, più volte ripetuto come metodo per realizzare condizioni di sicurezza, impatti fortemente su moltissimi aspetti di vita e di studio.

Per il trasporto questo criterio significa sicuramente aumentare le corse anche nel caso in cui gli istituti, soprattutto per le scuole secondarie di secondo grado, adottino giorni e orari di ingresso e uscita dagli Istituti scolastici per gruppi contingentati, o in orari diversificati, o con alternanza delle lezioni sia in presenza che con la didattica a distanza.

A Nostro avviso, sono decisioni organizzative davvero complesse che dovrebbero essere supportate da una collaborazione tra le parti interessate affinché le azioni da intraprendere non siano isolate e nemmeno calate dall’alto, bensì ragionate con la consapevolezza delle necessità degli utenti e definite dopo un ragionamento sociale collettivo.

Per questo motivo, pur in attesa di linee di indirizzo istituzionali chiare, proponiamo che al più presto vengano definiti dei videoincontri tra tutte le parti coinvolte, per raccogliere e valutare insieme orizzonti e proposte.

Offriamo ampia collaborazione anche nel caso già aveste una bozza di pianificazione e Vi chiediamo di mantenerci costantemente informati. Settembre è fin troppo vicino!

Cogliamo l’occasione, solo dopo questo fondamentale invito, per porre alla Vostra attenzione la problematica del rimborso (o misure equivalenti a valere sui prossimi titoli di viaggio) per la parte dell’abbonamento annuale non goduto durante l’anno scolastico corrente, di cui avete già ricevuto richiesta da gran parte dei Comitati e Associazioni genitori degli Istituti Superiori di ogni Ambito Scolastico della Provincia, da Comunità Montane, da singoli e gruppi, una pressoché unanime rappresentanza delle famiglie di tutti gli studenti che utilizzano il servizio pubblico di trasporto per il tragitto casa-scuola

CoorCoGe e Vado a Scuola Sicuro ne sostengono le istanze e ribadiscono l’urgenza di risposte certe e rapide da parte di aziende, agenzie, istituzioni preposte.

Alcune aziende di servizio hanno aperto alla possibilità di richiedere indennizzi, informando che non sono ancora conosciute le modalità e l’entità per la valorizzazione economica, demandata ad una definizione con gli enti competenti.

Chiediamo con forza che ognuno contribuisca alle soluzioni, secondo il proprio ruolo, possibilmente senza frammentarie iniziative e rifondendo pienamente le famiglie della spesa occorsa per un servizio non fruito.

Ringraziamo per l’attenzione e, mai come oggi, auguriamo un buon lavoro istituzionale, aziendale, scolastico, politico.

Speriamo sentiate tutta intera la nostra preoccupazione, oltre lo scontento e l’incertezza crescenti.

Ne ha parlato anche L’Eco inquestoarticolo

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