Trasporti studenti: cosa stiamo facendo

L’esperienza dell’Associazione genitori di S.Pellegrino ci ha portato ad approfondire il tema trasporti e un gruppo di genitori, in rappresentanza di Comitati/Associazioni, ha partecipato agli Stati generali sul Trasporto Pubblico Locale.

Sul sito della provincia trovate slides e documentazione informativa della mattinata  http://www.provincia.bergamo.it/Provpor/provBgViewEditorialNewsProcessWAI.jsp?editorialID=169975

Con nostra sorpresa ha trovato posto nel dibattito la lettera sul servizio dei trasporti degli studenti del Fantoni (2012) già pubblicata qui http://www.coorcoge.bergamo.it/wp/?p=341 a testimoniare che dai giorni in cui si discuteva di SMART CITY e di sostenibilità poca strada si è percorsa

In diversi momenti i disservizi sui trasporti  interrogano i comitati per cercare soluzioni che consentano tempi ragionevoli di rientro a casa e un servizio migliore. Si scontrano interessi diversi e vogliamo trovare con la Provincia risposte possibili territorialmente personalizzate, salvaguardando diritti, trovando strategie nuove anche di sussidiarietà.

Abbiamo portato la voce dei genitori, sottolineato che, se la coperta delle risorse rimane corta e si teme sarà cortissima, dopo le riflessioni organizzative e di efficientamento del servizio, chiediamo ed offriamo collaborazione su diversi punti:

- monitorare dall’interno la qualità del servizio agli studenti, dichiarato prioritario e irrinunciabile da tutti gli intervenuti, concorrendo alla valutazione delle positività e criticità del servizio stesso. (Attualmente la qualità del servizio è valutata da un’agenzia che dipende dai gestori del servizio stesso).

- concorrere alla riflessione sui calendari e gli orari scolastici (ad es. nei giorni di “ponte” gli studenti delle scuole che non chiudono sono penalizzati perchè le corse diminuiscono, idem se inizi e chiusure dell’anno scolastico sono differenziati; inizio e chiusura della mattinata scolastica in orari contemporanei non facilita la ottimizzazione dell’utilizzo del parco autobus; comunicazioni ritardate dalle scuole su calendari e orari non facilitano l’organizzazione efficace…. non c’è uno studio su scuole organizzate su 5 giorni secondo spinte determinate per ragioni di risparmio e già attuate in altri contesti territoriali, soprattutto è difficile immaginare scuole aperte che diventino centri di ricerca, innovazione, sperimentazione anche in partnership con soggetti esterni, o più semplicemente sfruttare alcuni giorni eccedenti i fatidici 200 obbligatori per attività educative e formative meglio strutturabili con un monte ore aggiuntivo).

- coprire anche con interventi sussidiari i bisogni che le scarse risorse non consentono/consentiranno di coprire in modo adeguato. Questo comporta di sostenere fortemente la richiesta di chiarezza normativa rispetto alla possibilità di associazioni dei genitori (o gruppi privati o ancora le scuole stesse) di mettere a gara/ contrattare servizi alternativi a supporto e completamento del servizio pubblico.

- sostenere la richiesta di efficientamento e risorse adeguate (si è parlato con voce univoca della richiesta di calcolare le risorse trasferite dallo Stato per il trasporto pubblico in base ai costi standard del servizio e non solo in base ai trasferimenti storici o altre forme di calcolo che penalizzano fortemente la Lombardia.

Chi è responsabile del trasporto locale?

E’ una funzione e responsabilità totalmente in capo alla Regione che si è organizzata sul territorio chiedendo alle province di strutturare Agenzie locali per la mobilità, che si occuperanno di trasporto urbano ed extraurbano su gomma + il tram della Val Seriana + la navigazione sul Sebino e di mobilità territoriale in generale. Entro il 2016 l’Agenzia dovrà emettere un bando europeo per affidare il servizio, che oggi opera per prolungamenti di concessioni o bandi locali, quindi nell’incertezza di continuità e risorse

Quali poteri ha la provincia? Di interesse politico, di coordinamento, regia e controllo. Si pensa ad un osservatorio sulla mobilità

Cosa fare ora come CoorCoGe?

Il gruppo di lavoro ha sviluppato queste proposte:

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